Un (piccolo) contributo di chiaroveggenza sulla lettera alla redazione di roars

Lettera di Tiziana Drago agli aderenti ConPAss.

Cari e care,

in quanto firmataria della lettera alla redazione di roars, penso di dover offrire a tutti/e voi il mio (piccolo) contributo di chiaroveggenza: da alcune reazioni mi rendo conto, infatti, che diversi elementi della vicenda sfuggono ai più. In parte, forse, per un difetto di comunicazione dei firmatari di quel documento (faccio ammenda, ma purtroppo l’evoluzione degli eventi è stata tumultuosa e mi appello alla vostra comprensione). Continua a leggere

Interruzione della collaborazione con Roars

Spett. Redazione Roars,

abbiamo seguito la nascita della Vostra iniziativa, e per un po’ collaborato tutti con un certo interesse. Oggi tuttavia viviamo con una certa insoddisfazione il perimetro entro il quale la Vostra azione si muove. Al di là dell’indubbio merito di avere messo in evidenza l’inadeguatezza dell’ANVUR e dei suoi meccanismi, pare agli scriventi che la Vostra iniziativa attuale si configuri tutta all’interno delle perizie decontestualizzate del tema della valutazione, con una ostinazione tale da fare insorgere il sospetto, naturalmente tendenzioso, che la Vostra azione sul piano politico sia dedicata ad una inconfessabile candidatura a sostituirsi all’ANVUR stessa. Abbiamo dibattuto ampiamente questi temi entro le liste Unibec, Docenti Preoccupati, Conpass. Continua a leggere

Una riflessione sul referendum di Bologna

di Anna Angelucci

Domenica 26 maggio 2013: a Bologna si vota il referendum consultivo sul finanziamento pubblico alle scuole private. Moltissimo è stato detto e scritto, nelle ultime settimane, dai difensori e dai detrattori del quesito referendario. Non credo si possa aggiungere nessun dato, nessuna argomentazione a quanto, con dovizia di particolari, profondità di riflessione e pluralità di punti di vista, è stato ampiamente dibattuto sul tema e sulle sue implicazioni. Vorrei solo dedicare qualche istante ad un aspetto specifico della questione, a mio avviso fondante: il principio della laicità dello Stato italiano. Perché è soprattutto su questo che domenica prossima i cittadini bolognesi saranno chiamati, di fatto, a pronunciarsi. Continua a leggere

Un grave difetto del test “Collegiate Learning Assessment” [CLA]

di Kevin Possin

Pubblichiamo, con il consenso dell’autore, una traduzione italiana (di Giuliano Antoniciello) dell’articolo di Kevin Possin sui difetti del test CLA (maggiori informazioni sul CLA qui) che l’ANVUR ha deciso di sperimentare sui laureandi degli atenei italiani nell’ambito delle procedure AVA: in Italia il test si chiamerà TECO, TEst delle COmpetenze.

A Serious Flaw in The Collegiate Learning Assessment [CLA] Test

is originally published in Informal Logic, Volume 33, Number 3 (September, 2013) Continua a leggere

“Non manderò mia figlia a scuola”: il no all’INVALSI di una rappresentante dei genitori.

di Silvia Pasqua

Cari Genitori,

dopo aver raccolto molte informazioni e partecipato a vari seminari sul tema, ho deciso di non far partecipare mia figlia ai test INVALSI che si terranno martedì e venerdì di questa settimana in tutta Italia.

Le ragioni sono molte e voglio, brevemente, condividerne almeno alcune con i genitori di questa mailing list. Continua a leggere

La sperimentazione del test TECO all’Università di Bologna

di UniBeC

L’Università di Bologna è uno dei dodici atenei italiani  scelti dall’ANVUR per iniziare la sperimentazione del test CLA (in Italia TECO, TEst sulle COmpetenze), finalizzato a misurare il “pensiero critico” dei laureandi  (clicca qui per ulteriori informazioni sul test).  Il 22 aprile scorso vi si è tenuto un incontro informativo sulle modalità organizzative della sperimentazione. Continua a leggere

(S)Valutare la scuola?

  di Anna Angelucci

Avviamo la riflessione con una serie di osservazioni empiriche sulla valutazione basata sui test.

Senza scomodare l’immaginazione, focalizziamo la nostra attenzione su ciò che essi effettivamente sono sia nella nostra esperienza professionale sia, soprattutto, laddove costituiscono strumenti essenziali delle politiche di gestione del sistema di istruzione: in Inghilterra, con l’Education Reform Act, varato nel 1988 dal governo conservatore di Margaret Thatcher, e negli Stati Uniti, con il No Child Left Behind Act, approvato quasi all’unanimità dal Congresso Americano nel 2002 e siglato dal presidente Bush. Continua a leggere

Un’altra CLAva sta per abbattersi sull’Università

di Alessandro Ferretti, Lia Pacelli, Valentina Onnis e Giuliano Antoniciello

Dopo mesi e mesi di oscuro lavoro preparatorio pare proprio che stia per scoccare l’ora fatale della valutazione dell’apprendimento degli studenti. A gennaio L’ANVUR ha lanciato la sperimentazione di un nuovo test per valutare le “competenze generaliste” dei laureandi, che si terrà in dodici atenei italiani (Roma Sapienza e Tor Vergata, Milano Statale, Bologna, Padova, Firenze, Napoli Federico II, Cagliari, Messina, Piemonte Orientale, Udine e Lecce).. Continua a leggere

Il PD, la Curia e la scuola privata: una storia d’amore e perdizione. [Ovvero: perché al referendum di Bologna scegliamo A].

di Francesca Coin

Nelle ultime settimane il Referendum consultivo sul finanziamento pubblico alle scuole paritarie private previsto a Bologna per il 26 Maggio ha aperto a un confronto serrato tra i genitori e i cittadini che lo hanno promosso (il Nuovo Comitato Articolo 33) e le autorità politiche cittadine.  Più dei 400 cittadini che hanno promosso il Referendum, chi ha fatto parlar di sé sono gli intellettuali cattolici del PD, che, riunitisi nel “Comitato per il B”, hanno prodotto testi, eventi e videoclip a sostegno delle scuole paritarie coadiuvati dal Sindaco Merola, arbitro super partes che ha deciso di scendere attivamente in campo con la maglia della loro squadra… continua a leggere

Comunicato stampa – Sciopero 14 novembre 2012

Lo sciopero generale del 14 novembre rappresenta uno spartiacque nella lotta contro l’austerità. Per la prima volta nella storia uno sciopero generale viene organizzato simultaneamente in diversi paesi europei.

Questa risposta comune dimostra che le vittime delle politiche europee hanno compreso di avere un problema comune: le azioni dei “tecnici”, siano essi nella BCE o nei governi nazionali, sono infatti accomunate dai fini e dai mezzi. Continua a leggere