Archivi tag: valutazione

Un’altra scuola per un’altra Europa

di Anna Angelucci

Da circa trent’anni stiamo assistendo al tentativo, nel mondo occidentale, di cancellare la funzione maieutica della scuola e di metterla al servizio della competitività economica delle imprese.

Nel 1983 la National Commission on Excellence in Education insediata da Ronald Reagan pubblicava il rapporto A Nation at risk: the imperative for educational reform”. Denunciando l’inadeguatezza del sistema scolastico americano e la scarsa preparazione degli studenti, si attribuiva alla scuola e agli insegnanti tutta la responsabilità circa il futuro del Paese e si chiedevano al Congresso provvedimenti immediati per forgiare nuovi strumenti educativi che valorizzassero il cosiddetto “capitale umano” e rendessero gli Stati Uniti competitivi a livello mondiale, secondo il modello economico neoliberista, che applica anche all’istruzione il principio imprenditoriale dell’analisi costi-benefici a breve termine. Continua a leggere

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Comunicato dell’Associazione per gli Studi di Teoria e Storia Comparata della Letteratura sui risultati dell’Abilitazione Scientifica Nazionale

Di fronte alla riproposizione di impermeabili ripartizioni disciplinari tra i saperi occorre rivendicare la natura unitaria e complessa delle discipline e la piena legittimità epistemologica dei saperi “improduttivi”. Il documento che pubblichiamo evidenzia una delle tante ricadute concrete della mercificazione/valutazione in atto nell’universo delle conoscenze.

L’Associazione per gli Studi di Teoria e Storia Comparata della Letteratura (Compalit) intende esprimere alcune considerazioni generali dopo la pubblicazione dei risultati dell’Abilitazione Scientifica Nazionale, in rapporto al settore concorsuale 10/F1 (“Letteratura italiana, Critica letteraria e Letterature comparate”), risultati che destano viva preoccupazione in chiunque abbia a cuore le sorti della comparatistica in Italia. Continua a leggere

Lettera aperta agli economisti che si occupano di scuola

di Anna Angelucci*

Non ho accesso ai media mainstream, e men che meno al pulpito del Corriere della Sera, ma la Rete fortunatamente mi permette di dire qualcosa agli economisti che si occupano di scuola.
La cui attenzione appare sempre, esclusivamente, focalizzata sul binomio valutazione-test.
Direi ossessivamente, se fossi una fine psicologa.
Mai una parola sui tagli draconiani, di denaro e di risorse umane, che la scuola ha drammaticamente subito negli ultimi anni: curiosa dimenticanza, per degli economisti.
Miliardi e miliardi di euro, decine di migliaia di lavoratori: il più grande disinvestimento nell’istruzione, ma soprattutto il più feroce attacco al diritto allo studio e al lavoro mai realizzato nella storia della Repubblica italiana. Continua a leggere

La valutazione negli Stati Uniti d’America: storia di un fallimento

di Anna Angelucci

Intervento al Convegno “Educare alla critica: quale valutazione?”, Liceo Classico Mamiani, Roma, 26 novembre 2013

La “cultura della valutazione” nasce nella seconda metà del secolo scorso negli Stati Uniti d’America, imposta dal modello economico neoliberista, che applica anche all’istruzione il principio imprenditoriale dell’analisi costi-benefici a breve termine[1].
Per fare questo occorreva individuare un’entità misurabile circoscritta, una unità di misura e uno strumento di misurazione, che permettesse di valutare “oggettivamente e sistematicamente” il livello degli apprendimenti di uno studente, di una classe, di una scuola, di uno Stato. Continua a leggere

Un (piccolo) contributo di chiaroveggenza sulla lettera alla redazione di roars

Lettera di Tiziana Drago agli aderenti ConPAss.

Cari e care,

in quanto firmataria della lettera alla redazione di roars, penso di dover offrire a tutti/e voi il mio (piccolo) contributo di chiaroveggenza: da alcune reazioni mi rendo conto, infatti, che diversi elementi della vicenda sfuggono ai più. In parte, forse, per un difetto di comunicazione dei firmatari di quel documento (faccio ammenda, ma purtroppo l’evoluzione degli eventi è stata tumultuosa e mi appello alla vostra comprensione). Continua a leggere

Un grave difetto del test “Collegiate Learning Assessment” [CLA]

di Kevin Possin

Pubblichiamo, con il consenso dell’autore, una traduzione italiana (di Giuliano Antoniciello) dell’articolo di Kevin Possin sui difetti del test CLA (maggiori informazioni sul CLA qui) che l’ANVUR ha deciso di sperimentare sui laureandi degli atenei italiani nell’ambito delle procedure AVA: in Italia il test si chiamerà TECO, TEst delle COmpetenze.

A Serious Flaw in The Collegiate Learning Assessment [CLA] Test

is originally published in Informal Logic, Volume 33, Number 3 (September, 2013) Continua a leggere

(S)Valutare la scuola?

  di Anna Angelucci

Avviamo la riflessione con una serie di osservazioni empiriche sulla valutazione basata sui test.

Senza scomodare l’immaginazione, focalizziamo la nostra attenzione su ciò che essi effettivamente sono sia nella nostra esperienza professionale sia, soprattutto, laddove costituiscono strumenti essenziali delle politiche di gestione del sistema di istruzione: in Inghilterra, con l’Education Reform Act, varato nel 1988 dal governo conservatore di Margaret Thatcher, e negli Stati Uniti, con il No Child Left Behind Act, approvato quasi all’unanimità dal Congresso Americano nel 2002 e siglato dal presidente Bush. Continua a leggere